UN CORTOCIRCUITO INEVITABILE

Fatima, Russia, Bergoglio corto circuito inevitabile. Deep State: criminale congiura massonico-finanziaria? Perché Bergoglio si oppose alla richiesta di Putin di consacrare la Russia al Cuore Immacolato della Vergine Santissima di Francesco Lamendola

Fatima, Russia, Bergoglio: corto circuito inevitabile

 

di Francesco Lamendola

 

 

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Il 25 novembre 2013, a pochi mesi dall’elezione (illegittima) di Bergoglio al soglio pontificio, il presidente russo, Vlaidmir Putin, in visita al Vaticano, ha recato in dono al successore di san Pietro una famosa icona, la Madonna di Vladimir, sulla quale ha deposto un bacio commosso, simbolo di quella devozione cristiana che è la cifra per comprendere la rinascita civile e morale della Russia dopo il settantennio nero della dittatura atea comunista. Ebbene, in quella occasione il presidente russo si è appartato con Bergoglio per esporgli, in forma privata, un auspicio: la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato della Vergine Santissima, secondo quanto richiesto da Lei stessa a suor Lucia di Fatima il 29 giugno 1929, nel corso di un’importantissima rivelazione privata; consacrazione che nessuno dei papi del XX secolo ha mai voluto fare per ragioni diplomatico-politiche. L’apparizione era avvenuta nel convento di Tuy, ove si trovava suor Lucia dos Santos, e si era svolta in questo modo (https://digilander.libero.it/gogmagog1/Fatima/Fatima6.htm):

Avevo chiesto e ottenuto dalle mie superiori e dal confessore il permesso di fare l’ora di adorazione dalle undici a mezzanotte, dal giovedì al venerdì. Una notte sola mi inginocchiai alla balaustra, in mezzo alla cappella a recitare prostrata le preghiere dell’Angelo. Sentendomi stanca, mi alzai e continuai a recitarle con le braccia incrociate. L’unica luce era quella della lampada. Improvvisamente tutta la cappella si illuminò di una luce soprannaturale, e sull’altare apparve una Croce di luce che arrivava fino al tetto. In una luce più chiara, nella parte superiore della Croce, si vedeva un volto di uomo con il corpo fino alla cintola [l’eterno Padre], sul petto una colomba di luce [il divino Spirito Santo], e inchiodato sulla croce il corpo di un altro uomo [nostro Signore Gesù Cristo]. Un poco sotto la cintola, sospesi nell’aria si vedevano un calice e una grande Ostia sulla quale cadevamo alcune gocce di sangue che scorrevano sul volto del Crocifisso e da una ferita del costato. Scivolando sull’Ostia, queste gocce cadevamo nel calice. Sotto il braccio destro della Croce stava la Madonna [era la Madonna di Fatima con il suo Cuore Immacolato nella mano sinistra, senza spada né rose, ma con una coroncina di spine e fiamme)… Sotto il braccio sinistro [della croce] alcune grandi lettere, come fossero di acqua cristallina che scorreva sull’altare, formavamo queste parole: “Grazie e Misericordia”. Compresi che mi veniva mostrato il mistero della Santissima Trinità, e ricevetti su questo mistero lumi che non mi è permesso rivelare. Quindi la Madonna mi disse: “è giunto il momento in cui Dio chiede che il Santo Padre faccia, in unione con tutti i vescovi del mondo, la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato, promettendo in questo modo di salvarla. Sono tante le anime che la Giustizia di Dio condanna per peccati commessi contro di Me, e perciò vengo a chiedere riparazione: sacrificati con questa intenzione e prega («Memorias e Cartas da Irmã Lucia», 1973, pp. 462, 464).

 

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Fatima, Russia, Bergoglio corto circuito inevitabile!

 

Tuttavia non sono in molti a sapere che il presidente Putin, in visita a Roma nel novembre del 2013, pare abbia chiesto espressamente a Francesco di ottemperare alla richiesta della Vergine Santissima, consacrando la Russia, finalmente libera dal giogo del comunismo ateo, al suo Cuore Immacolato. Usiamo il condizionale perché questa parte dell’incontro ufficiale si è svolta in forma riservata e quindi non esistono resoconti registrati o stenografati, o quantomeno non sono stati resi pubblici. Tuttavia la sostanza di quel colloquio deve essere trapelata fuori dalle mura del palazzo, se perfino il noto esorcista, padre Gabriele Amorth, ne ha avuto contezza; e possiamo immaginare quale sarà stato il suo stupore nell’apprendere che, davanti alla precisa richiesta del leader di un Paese ortodosso, ma evidentemente desideroso di riallacciare buone relazioni con la Chiesa cattolica, il sedicente Santo Padre ha opposto un netto rifiuto. Non solo: il cardinale Gianfranco Ravasi, che era presente, pare abbia espresso un giudizio sconvolgente sulle apparizioni di Fatima, che non sappiamo se sia stato udito dal presidente russo; il porporato disse testualmente: Noi distruggeremo Fatima. Sta di fatto che il papa, nel corso dei colloqui, ha intrattenuto Putin esclusivamente su tematiche politiche, laddove il presidente russo si era aspettato che la discussione avrebbe quantomeno compreso la dimensione spirituale; e che alla fine, totalmente deluso e disgustato dall’atteggiamento di Bergoglio, avrebbe deciso di non consegnare neppure la lettera che aveva con sé, da parte del patriarca di Mosca. Si era reso perfettamente conto, infatti, di avere di fronte un “papa” al quale non importava nulla della sfera religiosa, ma che si preoccupava unicamente di questioni politiche e sociali. Il solo a parlarne, a suo tempo, nello squallido panorama del conformismo giornalistico italiano, è stato, come altre volte, il sempre ottimo (e perciò totalmente emarginato) Maurizio Blondet (vedi: https://www.maurizioblondet.it/padre-amorth-confermo-putin-voleva-la-madonna-di-fatima-a-mosca/), il quale nel suo sito aveva così riferito l’episodio:

Secondo Amorth, Putin a Roma voleva intavolare trattativa per la consacrazione della Russia con Bergoglio, ma è rimasto così profondamente deluso dal colloquio che non ha consegnato una lettera che il patriarca di Mosca gli aveva incaricato di dare al papa.

Quando gli si era proposto di fare andare la Madonna di Fatima a MoscaLui (V.Putin) aveva anche detto al gruppo di cui facevo parte anch’io, che voleva fare andare la Madonna a Mosca: Si si io (Putin) lo proporrò al patriarca di Mosca, ma se lui non la vuole, allora la voglio io.”

“Sai, l’ultima volta che è venuto a Roma per incontrare il Papa, voleva parlargli di cose spirituali; il Papa gli ha subito avviato discorsi di cose politiche; è scappato via.

“Aveva in tasca la lettera del Patriarca di Mosca. Non gliel’ha data, disgustato. Disgustato, è scappato via.

Lui penso che sia proprio un convertito. Però deve tenere conto della gente che c’è con lui, perché la Russia si converta.

“Io pensavo a questa frase: “La Russia si convertirà” ; …forse anche facevo parte (avrei fatto parte) di questo piccolo comitato per portare la Madonna di Fatima a Mosca, di cui c’era un responsabile, un sacerdote del Canadà, che è andato più volte a parlare con Putin. E’ morto di un colpo al cuore….”

 

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Deep State: criminale congiura massonico-finanziaria? Perché Bergoglio si oppose alla richiesta di Putin di consacrare la Russia al Cuore Immacolato della Vergine Santissima?

 

Ed ecco il fatto, così come è stato riportato sulla pagina Facebook  del 2 settembre 2016 nel sito   https://www.facebook.com/finetempi/posts/1585765761726709/, riferendo una testimonianza del sacerdote Paul Leonard Kramer della Fraternità Sacerdotale San Pio X:

LA RUSSIA VUOLE CONSACRARSI AL MESSAGGIO DI FATIMA: BERGOGLIO RIFIUTA.

Questa è la testimonianza del Sacerdote Paul Leonard Kramer – SSPX Marian Corps​ (vedi il video sotto) , tra i più autorevoli studiosi delle vicende di Fatima (traduzione del video): Il Presidente Russo signor Vladimir Vladimirovič PUTIN HA CHIESTO A BERGOGLIO LA CONSACRAZIONE DELLA RUSSIA AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA E BERGOGLIO GLI HA RISPOSTO: NO.

Il Card. Ravasi ha affermato: NOI DISTRUGGEREMO FATIMA. 

Rev. P. Kramer: “In novembre 2013 il presidente Russo signor Vladimir Vladimirovič Putin, è venuto a Roma per una visita con l’ uomo in Vaticano che ama essere chiamato padre Bergoglio, una visita ufficiale per discutere il Messaggio di Fatima e problemi annessi. Contemporaneamente​ ​era in corso un incontro internazionale tra Russia e Santa Sede a cui è stata affiancata la questione di Fatima.

Mi trovavo proprio di fronte alle Mura Vaticane, in Piazza Risorgimento a Roma, nel momento in cui il signor Putin è arrivato per entrare in Vaticano e incontrare l’uomo che chiama se stesso padre Bergoglio. L’incontro ha avuto luogo e tramite i canali diplomatici che ho a Roma, ho saputo che durante il colloquio ufficiale il signor Putin ha chiesto in merito alla Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria e Bergoglio, ha replicato al signor Putin: «NOI NON DISCUTEREMO FATIMA».

Attraverso i canali diplomatici interni ho saputo che il signor Putin ha recepito questo come uno stop. Qui c’è sotto qualcosa: il signor Putin ha ammiccato all’agente del servizio segreto militare che lo accompagnava in Vaticano.

Uno dei Cardinali presenti, il Card. Ravasi, descritto come uno dei “soldati” di Bergoglio, osservando di fronte a sé la statua di Nostra Signora di Fatima cui era molto vicino, ha affermato: «NOI DISTRUGGEREMO FATIMA».

Questo è il pensiero delle persone che occupano il Vaticano al momento. Si usa dire: « non possiamo consacrare la Russia perché offenderebbe i comunisti ». Ma i comunisti non sono più al potere. Ora sono i Russi a chiedere la Consacrazione della Russia e coloro che vogliono impedirlo sono i massoni in Vaticano, poiché questo sarebbe un duro colpo per il loro ecumenismo.
L’Unità Ecumenica che fu profetizzata da San Pio X rappresenta il grande pericolo della “Unica Religione Mondiale”.

Per questo, poiché il Vaticano, è occupato dai massoni, come affermato da Mons. Marini: «SIAMO SOTTO OCCUPAZIONE DELLA MASSONERIA», ORA LA​ ​CONSACRAZIONE DELLA RUSSIA È QUESTIONE DELLA MASSONERIA ECCLESIASTICA, PERCHÉ INTERFERISCE CON I LORO PIANI.

Nulla a che vedere con una offesa per i Russi, poiché… l’uomo più potente della Russia, forse l’unico Capo di Stato cristiano rimasto, è ora interessato alla Consacrazione della Russia ed è l’uomo che chiama se stesso “ vescovo di Roma ”, Bergoglio, che dice: «NOI NON DISCUTEREMO FATIMA». ”

Testimonianza del Sacerdote Paul Leonard Kramer – SSPX Marian Corps

 

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Il cardinale Ravasi: quello dei “Cari fratelli massoni!”

 

Cosa si può aggiungere? Per quel che riguarda Ravasi, nessuna meraviglia: non è forse il cardinale che, infischiandosene bellamente di parecchie scomuniche comminate dalla Chiesa alla massoneria, dal quella del 1738 di Clemente XII, a quella del 1884 di Leone XIII, si è rivolto dalle pagine del massonico Il Sole 24 ore con un gran titolo: Cari fratelli massoni? Era la metà di febbraio del 2014, meno di un anno dopo l’elezione di Francesco da parte dei cardinali della mafia di San Gallo; dubitiamo che avrebbe osato tanto, finché al posto di Bergoglio c’era Benedetto XVI. Ma dal marzo del 2013 ogni argine è caduto, ogni maschera è divenuta superflua e i porporati massoni non si sono fatti scrupolo di mostrare le loro intenzioni; tanto che il cardinale Danneels, nella sua autobiografia, ha raccontato come il gruppo di pressione per eleggere Bergoglio esisteva già da tempo, così come il disegno di forzare alla dimissioni Benedetto XVI che già nel 2005, secondo loro, non avrebbe dovuto essere eletto, perché la mafia di San Gallo si era costituta, sotto la regia del cardinale Martini, appunto negli ultimi anni del pontificato di Giovanni Paolo II, al preciso scopo d’impedire che l’ex prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede ne prendesse il posto.

 

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Monsignor Viganò, autore di una importante lettera al presidente Donald Trump

 

Perché Bergoglio oppose un rifiuto alla richiesta di Putin? Gli ultimi sviluppi politici internazionali, con la lotta ormai aperta fra il presidente americano Donald Trump e il Deep State al servizio del Nuovo Ordine Mondiale, cioè dei poteri forti della grande finanza, permette di capire meglio quella decisione di sette anni fa. Bergoglio è stato eletto nel quadro di una vasta congiura massonico-finanziaria la cui cabina di regia si trova dalle parti del Partito Democratico americano, del clan Obama-Clinton e dei grandi speculatori Soros, Gates, Zuckerberg, ecc. Costoro avevano deciso di mettere definitivamente fuori causa la sola forza morale capace di opporre ancora una qualche resistenza alla globalizzazione selvaggia, la Chiesa cattolica, trasformandola in una cosa loro e facendone un megafono per il migrazionismo, l’omosessualismo, l’ambientalismo pilotato alla Greta Thunberg.

 

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Bergoglio è stato eletto nel quadro di una vasta congiura massonico-finanziaria la cui cabina di regia si trova dalle parti del Partito Democratico americano, del clan Obama-Clinton e dei grandi speculatori Soros, Gates, Zuckerberg!

 

La seconda mossa avrebbe dovuto essere l’elezione alla Casa Bianca di Hillary Clinton, sempre più presa, a sua volta, nell’orbita del satanismo, fra le pratiche di magia nera di Marina Abramovic, la pedofilia industriale di Jeffrey Epstein e le messe nere con sacrifici rituali di bambini, come lasciato intravedere dall’inchiesta denominata Pizza Gate (pizza è la parola in codice per bambini). Ma le cose, nelle elezioni presidenziale del 2016, non sono andate come tutti davano ormai per certo, e la sincera incredulità di Giovanna Botteri, in diretta Rai, ne è stata un’eloquente testimonianza. A quel punto, l’ultima cosa che doveva apparire desiderabile a Bergoglio, era di vedere la Russia ergersi a difesa dei valori cristiani, che lui era stato eletto al preciso scopo di demolire. Putin e Trump, e ora monsignor Viganò, sono i nemici da eliminare con qualsiasi mezzo…

 

 

 

 

Del 23 Giugno 2020

 

 

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