Ufficiale: il coronavirus è mutato e diventato meno grave! Avevano ragione Tarro, Zangrillo e De Donno! Terrore mediatico ko!

Per mesi i virologi del terrore, a cominciare da Ilaria Capua, hanno ripetuto che il virus non era mutato, anche se, in effetti, appariva meno aggressivo. Il primo a prendere posizione contro quella che ormai sembrava una evidente mistificazione è stato Zangrillo, primario del San Raffaele di Milano. Il virus è clinicamente morto, ha sostenuto, per intendere che non era più in grado di mandare migliaia di persone all’ospedale. Una normale influenza o poco più. Nulla che giustificasse gli allarmismi esagerati e le misure repressive della libertà che il governo, in combutta con gli stessi virologi allineati con il sistema rotariano delle multinazionali del farmaco, ha attuato.

Poi, ad un certo punto, consapevoli che si stavano rendendo ridicoli e sbugiardati da un po’ tutto il mondo scientifico (non tutti sono “affiliati ai rotary club” o a movimenti pro-vax), hanno iniziato a sostenere che il virus si era indebolito, evidenza palese dall’analisi dei tamponi, anche se non si poteva dire che era mutato. Si, perchè se il virus è mutato significa che il vaccino, che è stato studiato sul ceppo originario individuato a Wuhan nell’ottobre 2019, quand’anche fosse iper-sicuro diventerebbe inutile. Ogni vaccino è concepito per affrontare uno specifico virus con specifiche caratteristiche genetiche. Se il virus muta, il vaccino diventerebbe utile quanto un bicchiere d’acqua per chi non ha sete.

Oggi finalmente è arrivata la conferma che il virus è mutato! Scrive Repubblica: Un ceppo più contagioso di Sars-Cov-2 sta circolando nel mondo. Si tratta di una variante nel genoma virale del Covid-19 che ha potenziato la sua capacità di infettare le cellule umane. La notizia della scoperta di questa variante era circolata settimane fa, grazie alla pubblicazione su alcune riviste scientifiche di alcuni studi internazionali – fra i quali uno italiano, firmato da Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di statistica medica ed epidemiologia molecolare dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, Roberto Cauda, docente di Malattie infettive all’Università Cattolica di Roma e Antonio Cassone, docente di Microbiologia dell’Università di Perugia. Ora un team internazionale di ricercatori dimostra che questa variante ha reso più forte il virus aiutandolo a diventare il ceppo dominante che circola oggi nel mondo. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Cell

La variante individuata è la “D614G” che è risultata più contagiosa in condizioni di laboratorio e apporta una piccola ma efficace modifica alla glicoproteina Spike, usata dal virus per penetrare nelle cellule. Subito dopo la sua comparsa, si è visto che la variante D614G ha preso rapidamente il posto del ceppo dominante e varie analisi di campioni a livello internazionale hanno mostrato “un significativo spostamento nella popolazione virale dall’originale al nuovo ceppo del virus”.

In particolare, i dati dei ricercatori suggeriscono che il nuovo ceppo sia associato a maggiori carichi virali nel tratto respiratorio superiore dei pazienti con Covid-19. “Questo significa – aggiunge de Silva – che la capacità del virus di infettare le persone potrebbe essere aumentata. Fortunatamente in questa fase, non sembra che i virus con la mutazione D614G causino malattie più gravi”

La conclusione è chiara. Il virus è mutato, è più infettivo del primo coronavirus cinese, ma è meno grave come conseguenze. La sua incidenza si ferma al tratto respiratorio superiore (alla gola, tanto per intenderci) e non va oltre (come invece faceva il primo coronavirus che creava seri problemi ai polmoni e di coagulo del sangue). Un virus che è diventato più contagioso (come qualsiasi affezione delle vie respiratorie superiori) ma dalle conseguenze tipiche di una comunissima influenza. Ciò significa che l’emergenza è finita, che il vaccino non serve più a niente e che i politici hanno finito le scuse per terrorizzare la gente. Queste sono le evidenze scientifiche. Ma siamo sicuri che questo virus non è sempre stato così, cioè una comune influenza?

fonte:https://formazioneconcorsimagistratura.blogspot.com/2020/07/ufficiale-il-coronavirus-e-mutato-ed-e.html?m=1

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