Come anticipato da La Verità, per Consip e Consap i nomi che si fanno sono tutti di peso. Il commissario straordinario Domenico Arcuri, ancora molto inviso a Palazzo Chigi nonostante le recenti polemiche che hanno interessato il suo operato (e che in alternativa potrebbe finire a Cassa Depositi e Prestiti). Andrea Peruzy, attuale numero uno di Acquirente Unico, controllata dal Gestore Servizi Energetici. E Salvatore Barca, nato e cresciuto non lontano da Pomigliano D’Arco e per questo fortunato come quasi tutti quelli che hanno condiviso l’adolescenza con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

La tregua tra Pd e 5 Stelle? Giusto in tempo per spartirsi 365 nomine

Uno dei capitoli più difficili per il governo sarà quello che riguarda il settore ferroviario. Nonostante un lavoro apprezzato, Orazio Iacono potrebbe essere sostituito (per volontà grillina) da Emanuele Spoto. Nel gestore della rete Rfi potrebbe invece sbarcare Ugo Dibennardo al posto di Maurizio Gentile. Un nome da molti indicato anche come possibile nuovo commissario di Autostrade per l’Italia, ovvero l’ennesimo fronte aperto tra le anime del governo che, però, è bene rientri. Almeno per un po’.

15 Luglio 2020, 12:58