PUBBLICHIAMO L’IMPORTANTISSIMO COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE DUBBIO E PREVENZIONE A SEGUITO DEL CONVEGNO TENUTOSI A TORINO.

COMMISSIONE DUPRE – 12.12.2021

Per seguire l’intero convegno e visionare per esteso tutti i contributi clicca qui 👉 https://www.youtube.com/watch?v=_ZLFlY7y_2w
Con portavoce Carlo Freccero, si è costituita la Commissione DuPre (Dubbio e Precauzione), a seguito dei due convegni scientifici tenuti il 10 novembre e l’8 dicembre all’International University College di Torino.

Promossi dai professori Giorgio Agamben, Mariano Bizzarri, Massimo Cacciari e Ugo Mattei, e organizzati dalla Cooperativa Generazioni Future ( https://generazionifuture.org/ ), i convegni, a cui hanno assistito online in diretta e differita centinaia di migliaia di persone, hanno visto la presentazione di oltre 50 tra relazioni ed interventi di scienziati, giuristi e filosofi, e la partecipazione di personalità della politica, tra cui i deputati del Gruppo Misto Jessica Costanzo, Emanuela Corda e Massimo Baroni, soci di Generazioni Future.

Sotto il profilo squisitamente scientifico, autorevoli personalità hanno sottolineato come il quadro dell’attuale epidemia da Covid-19 ponga una serie di criticità:

La protezione offerta dai vaccini riduce di circa 3 volte l’ingresso in terapia intensiva ma non è una protezione totale. È pertanto ingiustificata la campagna che vorrebbe che esista una “pandemia dei non vaccinati”, considerato come attualmente i vaccinati contribuiscano ad occupare le terapie intensive per circa il 50% dei posti disponibili (dati elaborati da bollettino ISS).
Contrariamente a quanto sostenuto per mesi, la vaccinazione non previene il contagio anche se ne riduce significativamente l’incidenza (di circa 3 volte). Questo dato da solo priva il Green Pass del suo significato sanitario: avere un Green Pass non significa essere “innocui” o “non contagiosi”.

Contrariamente a quanto sostenuto, la vaccinazione modifica solo leggermente la probabilità di morire per Covid una volta che l’infezione è stata contratta: vedi immagine allegata👉

Questi dati suggeriscono due logiche conseguenze:
il vaccino da solo non basta a contrastare l’epidemia: occorre ripensare il trattamento e ristrutturare il trattamento a domicilio, soprattutto nelle fasi iniziali della malattia;
il vaccino assicura una protezione incompleta che si riduce drammaticamente già dopo 3-5 mesi.: una soluzione logica sarebbe quella di pensare ad un altro vaccino. Nel mondo non esiste solo Pfizer o Moderna. Altri vaccini sono sul tavolo dell’EMA e della FDA e alcuni di questi sono costruiti con virus inattivato. Come tali sarebbero sicuramente bene accetti dai molti che nutrono perplessità nei confronti dei virus costruiti con mRNA. Al riguardo, ci si chiede che fine abbia fatto il vaccino italiano ReiThera. Perché ne è stata sospesa la sperimentazione? Occorre una interrogazione parlamentare urgente.

I membri della Commissione DuPre si chiedono inoltre perché altri paesi – alcuni con tassi di vaccinazione inferiori ai nostri e/o che hanno eseguito meno lockdown – presentino una incidenza di contagi inferiore. Un articolo recente su Eur J Epidem mostra come l’incidenza di nuovi casi cresca paradossalmente con l’aumento del tasso di vaccinazioni. Il sospetto è che i vaccini a mRNA compromettano la capacità di risposta immune dell’organismo.

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