Un raffreddore di solito è più tosto. Ora ho il pass nazista.
Utile giusto per il Tribunale, per proseguire nella battaglia contro queste misure ancora qualche mese senza essere costretti a delegare a terzi.
La portata di una malattia comunque si giudica sempre e solo sui dati statistici complessivi e non sul singolo caso.
E i dati continuano a parlarci di qualcosa di assolutamente normale, perché morire ad ottant’anni è purtroppo normale: https://www.epicentro.iss.it/…/sars-cov-2-decessi-italia
La cosa più paradossale di questa fase storica è l’assurdo rifiuto collettivo di un qualcosa di inevitabile come la morte. Per provare a guadagnare qualche minuto in più su questa terra è diventato moralmente accettabile, anzi preciso obbligo, cancellare tutto ciò per cui in realtà ha senso vivere, a partire dalla libertà e dalla socialità.
E la situazione è tanto più devastante proprio per quelle fasce d’età che nulla rischiano per questa malattia e a cui sono stati rubati due anni di vita che nessuno potrà mai restituire.
Mi viene da chiedere poi ai sostenitori di questa distopia delirante, ma se ogni vostro gesto è scandito solo dalla paura, in fin dei conti perché volete continuare a vivere?
Se trascorrete il vostro quotidiano tra gel, mascherine, tamponi e pass nazisti, alla fine la morte potrebbe rappresentare semplicemente una liberazione da una vita che non siete più in grado di sostenere psicologicamente. Probabilmente siete già morti, solo che non lo avete compreso…
Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all’infezione da SARS-CoV-2 in Italia
EpiCentro
EPICENTRO.ISS.IT
EpiCentro
Sito di epidemiologia dell’Istituto Superiore di Sanità rivolto agli operatori del servizio sanitario nazionale
Articolo: Redazione Per un’Italia Migliore

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