Data Post Per un’Italia Migliore: 19 gennaio 2022

Chiarimento

Questo documento non è frutto del lavoro, né rappresenta il pensiero o l’opinione della redazione di

http://www.perunitaliamigliore.it, che non è pertanto responsabile dei contenuti. Come Associazione interessata alla divulgazione, all’approfondimento, al confronto e al dibattito, ci limitiamo a pubblicarlo.

Vi proponiamo questo documento, frutto del lavoro di un gruppo interdisciplinare di 30 studiosi (medici, professori universitari o ricercatori di enti pubblici o accademia) raccolti sotto l’eteronimo Co_META, che sta per Covid Metascience, e messo dagli stessi a disposizione della comunità civile, scientifica, e giuridica. Le analisi e considerazioni riportate non riflettono in alcun modo il pensiero e l’opinione dell’Ente o Azienda presso cui essi lavorano. L’attività di ricerca bibliografica, documentazione e elaborazione dei dati (ricavati da fonti ufficiali governative) è stata svolta nel loro tempo libero, non è stata commissionata da alcun Ente o Associazione o altra persona giuridica, e non ha ricevuto contributi finanziari da alcuno. Gli autori di questo documento non sono responsabili delle ricerche pubblicate sulle riviste scientifiche, responsabilità che rimane agli autori della ricerca originale e agli editori della rivista. Gli scriventi, sin dall’inizio della pandemia, si sono occupati di raccogliere documentazione scientifica utile a valutare i possibili interventi di prevenzione e terapia della COVID-19 basati su evidenze e razionalità, con una attenta valutazione dei rapporti benefici-rischi di tali interventi.

E’ il frutto di un intenso e approfondito lavoro svolto da un gruppo di ricercatori, medici, accademici e addetti ai lavori, intrapreso e portato avanti al fine di contribuire al dibattito sulla attuale pandemia COVID-19 da un punto di vista interdisciplinare. Il documento è propositivo e intende offrire possibili soluzioni in alternativa a interventi coercitivi, i quali, in quanto tali, finiscono per sancire il fallimento del legislatore e della scienza nel far fronte alle sfide poste dalla cosiddetta “società della conoscenza” (Trattato di Lisbona, 2009).

A causa della pressione del succedersi degli eventi e della scarsa familiarità con gli strumenti scientifici utilizzati per affrontarla, i decisori politici non hanno avuto l’opportunità di vagliare adeguatamente l’attendibilità delle opinioni e evidenze offerte dagli esperti. In tali contesti il dissenso tra studiosi è un indice di salute che non va censurato, ma anzi utilizzato per il consolidamento delle ipotesi di lavoro. Ci preme anche sottolineare l’importanza di una visione complessa e dinamica del problema, caratterizzato da meccanismi epidemiologici e sociali ricchi di feedback negativi e di rinforzo, che possono vanificare soluzioni univoche o statiche. La letteratura del “mechanism design” (Börgers, 2015) ci insegna come la programmazione di politiche miranti ad influenzare il comportamento del cittadino mediante incentivi e deterrenti (ad esempio fiscali), sia compito altamente complesso e gremito di trappole. A volte lo strumento può sviluppare una cascata di effetti paradossali (opposti a quelli attesi), o controproducenti in ambiti inattesi, o fenomeni di feedback negativo (Lucas 1976), che ne neutralizzano l’efficacia (Hess e Martin, 2006).

Articolo: http://www.co-meta.eu/

 

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